Eccoci di nuovo qui ad intraprendere una nuova avventura, una nuova esperienza… camminando insieme, uniti. C’erano tutti .. anche i nostri compagni rimasti a casa … erano con noi nei nostri pensieri … sempre. Ad ogni passo ci avvicinavamo sempre di più alla tanto sospirata destinazione, guidati da un invisibile raggio traente direttamente connesso al nostro cuore. Davanti a noi si è rivelato un luogo familiare e mistico allo stesso tempo … un Dojo immerso nella luce, costantemente rinfrescato da aria che filtrava da finestre assolate. “C’è indubbiamente qualcosa di spirituale in questo luogo.. e sebbene possa rimanere eternamente oscuro per me, non posso che essere consapevole del suo potere”. Perdonatemi questa profana descrizione.
Il nostro incontro è cominciato così… poggiando un vaso di fiori freschi su una mensola ai piedi di una finestra. Qualcosa cominciava lentamente a muoversi. Gli insegnamenti fluivano incessantemente arrivando a confondersi, fino a non distinguere più chi donava l’esperienza e chi la riceveva, rendendoci totalmente immersi in quel luogo in spirito e corpo, in una sfera dove regnava pace ed armonia, reale energia e tanto divertimento. Non c’era più differenza tra l’attitudine generata sul tatami e ciò che si viveva al di fuori. La pratica impegnava tutti noi in un disegno armonioso e libero.. e quando ce n’era bisogno, senza accorgersene, pronta giungeva un po’ d’aria fresca a riempire i polmoni, ormai svuotati, di nuova vita … a ridare energia al nostro respiro. In quei momenti la natura stessa manifestava la sua benevola presenza, partecipando insieme noi, regalandoci freschezza e calore … proteggendoci. Una sensazione mi avvolgeva … qualcosa mi stava accompagnando per il mio cammino …. sentire la presenza di uno sguardo che era li ed osservava …. come un genitore che sorveglia il proprio figlio. Si, è questo… l’ incontro di due figli.. di due fratelli che si sono cercati e finalmente ritrovati nelle pieghe della loro esistenza, con una vita intera da raccontarsi, con esperienze da condividere e trasmettere a loro volta ai propri figli. Siamo qui.
Sconvolgenti emozioni che mi hanno toccato delle corde profonde…. delle quali forse nemmeno io sono pienamente cosciente. Mescolare persone diverse, caratteri e temperamenti totalmente differenti fra loro fino a realizzare un corpo unico … siamo tutti composti della stessa sostanza, diversi all’apparenza ma uguali nell’intimo. Che gioia incontrare i loro visi così luminosi e semplici, così sinceri e freschi… privi di falsità … avere la possibilità di abbandonarmi nei loro occhi… ed immergermi nelle profonde e limpide acque di queste anime, dove poter attingere come ad una sorgente.
Praticare con tutti voi, amici lontani, è stato vedere riflessa su uno specchio la parte migliore di me stesso… ve ne sarò grato per sempre. lo so, a volte mi perdo in facili sentimentalismi.. ma la verità è che nel sentimento non c’è nulla di facile.. esternare i propri sentimenti per altre persone non è cosa da deboli, tutt’altro …ci vuole verità e coraggio. Adesso comprendo l’insegnamento datomi dal nostro Sensei … non bisogna mai reprimere le emozioni … “ le emozioni si possono accettare e vivere solo attraverso il centro.” Sto ancora imparando. Non ho più paura adesso … non conosco altri modi per descrivere e sintetizzare quello che ho provato. Eh si, è proprio lui … l’ innamoramento.
Sulla via del ritorno risuonavano dentro di me parole di una canzone a me tanto cara .. ” .. Ho visto l’amore… da poterne parlare ….. e ho visto l’amore vicino da poterlo toccare”. Gli occhi diventano umidi… tutto intorno a me è opaco come in una giornata piovosa.. ma poi le nuvole si diradano,vanno via …. ed ecco di nuovo il sole, quello stesso sole che prima mi riscaldava, ora arriva a consolare la mia anima così inquieta.
Adesso so è che una parte di me è rimasta li.. in un angolo, in silenzio… a contemplare quel luogo dove la via che insegna la fedeltà si è fusa con lo spirito di chi è al principio.
























